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domenica 22 aprile 2012

Anche quest´anno: CFS con magliette Equal Pay Day



Grazie Peter Perez per la tua iniziativa! Il CF SÜDTIROL, da sempre è sensibile ai problemi legati al mondo femminile: E dunque domenica 6 maggio tutte le 22 atlete scenderanno in campo con una  maglietta rossa con la scritta "EQUAL PAY DAY – stesso stipendio per lo stesso lavoro" assieme a 22 bambine alle quali verrà donata la maglietta da parte della singola calciatrice con l'autografo della calciatrice che l'ha accompagnata. Un modo anche, da parte del mondo dello sport femminile, di sensibilizzare ulteriormente le persone della diseguaglianza di trattamento a parità di prestazioni l'uomo e la donna.
Saranno presenti al campo l'Assessore provinciale alle Pari Opportunità, Ing, Roberto Bizzo, l'Assessora regionale Dott.ssa Martha Stocker e la Presidente della Commissione Provinciale delle Pari Opportunità, Dott.ssa Ulrike Oberhammer, per sostenere questa sensibilizzazione del mondo del calcio femminile.

sabato 21 aprile 2012

Equal Pay Day 2012



In collabroazione con il KVW la Commissione Pari Opportunitá di Bressanone ha partecipato all´evento del Equal Pay Day con l´allestimento di un punto informativo sotto i portici. Per ottenere lo stesso risultato economico che una donna raggiunge lavorando dal 1. gennaio al 31 Dicembre é sufficente che un uomo inizi a lavorare il 20 aprile.

martedì 6 marzo 2012

8 marzo: Tutta Bressanone festeggia la Giornata della Donna con l´azione "Per te!"

La città di Bressanone in occasione dell’8 marzo vuole rendere omaggio alle donne in modo „dolcemente“ originale: gli oltre 120 bar della città e delle frazioni festeggeranno le donne con cioccolatini, una simpatica decorazione sul caffè, prezzi speciali e cartoline con la scritta „Per te!“, quale ringraziamento da parte della Commissione Pari Opportunità e dell’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV) a tutte le donne.
Un caffè offerto presso lo stand in Piazza Maria Hueber, macchiati e cappuccini a prezzi ridotti nei bar, cioccolatini e una simpatica decorazione sul caffè, tutto questo per valorizzare la giornata della donna.
 Quest’anno l‘8 marzo a Bressanone verrà festeggiato in modo del tutto speciale. Oltre 120 pubblici esercenti (bar, café, ristoranti) partecipano all’azione „Per te!”
„Nel corso della storia“, asseriscono le organizzatrici della Commissione Pari Opportunità del Comune di Bressanone, „per un lungo periodo le donne sono rimaste invisibili. La nostra azione vuole puntare l’attenzione sulle donne e soprattutto vuole ricordare alle donne stesse, quale importante contributo offrono alla società.“  Anche Markus Huber, fiduciario del HGV di Bressanone, interpreta in questo modo l’azione comune: „Oggigiorno le donne devono affrontare molte sfide, sia in ambito famigliare che professionale. Conciliare le due cose non é certamente cosa facile.“ Anche la Scuola Professionale Tschuggmall ha dato il proprio contributo alla buona riuscita della giornata dell’8 marzo. Infatti le mascherine con il simbolo della donna, distribuite a tutti gli esercizi, che serviranno per decorare il caffè con il simbolo della donna, su idea della Commissione Pari opportunità sono state realizzate dagli studenti di detto istituto sotto la guida del Prof. Alois Unterkircher. L’iniziativa viene appoggiata anche dalle due ditte brissinesi Harrar e Viropa.
L’assessore competente Elda Letrari valuta in modo del tutto positivo le sinergie che si sono sviluppate per la realizzazione di questa azione dell‘8 marzo. „Questo ci dimostra che la società di Bressanone è sempre più consapevole delle esigenze delle donne. Restano comunque all’ordine del giorno importanti tematiche delle quali discutere e sulle quali lavorare, quali la possibilità di vivere con figli e al contempo lavorare, la giusta richiesta di orari di lavoro che possano conciliarsi con la famiglia e la tutela dei diritti delle donne in un‘ ottica europea. Tematiche delle quali dovremo tener conto nel lavoro della nostra commissione.“

lunedì 12 dicembre 2011

White Ribbon: Anche a Bressanone Uomini contro la violenza

Il banner di grandi dimensione visibile all´ingresso nord della cittá dal 25 novembre al 10 dicembre ha reso chiaro segno che anche qui cresce la sensibilitá per una convivenza che deve essere caratterizzata da rispetto e dal rifiuto di ogni forma di violenza. L´azione é stata appoggiata dalla Commissione per le Pari Opportunità.
Assumersi la propria responsabilità - questo è stato lo slogan di quest´anno ed il tema intorno cui ruotava la discussione. I promotori del movimento "Fiocco Bianco", fondato nel 1991 in Canada, sono uomini del Centro di iniziativa della Val Pusteria e delle Comunitá comprensoriali Valle Isarco e Val Pusteria. La campagna, quest´anno, é stata sostenuta anche dalla Commissione per le Pari Opportunità. Uno dei promotori locali della campagna è Markus Frei, Distretto Sociale di Bressanone: "Con questa iniziativa vorremmo coinvolgere quanti piú uomini a fare la loro parte ed assumersi la propria responsabilitá nel cercare di risolvere ed arginare il problema della violenza maschile". Alessandro Saggiorato e Peter Perez della nostra Commissione sono intervenuti durante la seduta del Consiglio Comunale di fine Novembre per richiamare l´attenzione di tutto il consiglio con la distribuzione dei fiocchi bianchi, simbolo della campagna, ai componenti maschili del Consiglio Comunale, che ha mostrato attenzione e sensibilità al tema.

mercoledì 30 novembre 2011

Progetto Casa Rainegg: prospettiva di futuro nei momenti difficili

Quando una donna sola con figli o in stato di gravidanza si trova a dover affrontare situazioni di grande criticità , materiale e psicologica:  mancanza di mezzi economici  senza sostegno parentale e senza alcuna altra rete di sostegno, la diagnosi di una malattia mentale, si sente franare il terreno sotto i piedi e con lei anche i suoi figli. La Casa Rainegg a Bressanone/La Mara si occupa di questi casi. Su invito, la Commissione per le Pari Opportunità si è incontrata con la responsabile del progetto, Brunhilde Pichler, che ha illustrato il progetto stesso, la sua evoluzione e le opportunità di superare con esso le criticità  e di offrire aiuto nel contribuire con successo al reinserimento di madri e figli in un progetto di vita . La Casa Rainegg, visitata il giorno 21  novembre, è attiva dal 1995 ed è un’articolazione del Kinderdorf che sostiene il progetto. In questo edificio sono situate 10 unità abitative, dove le donne ed i loro figli , con il  sostegno e  l’assistenza delle operatrici,  possono superare le loro criticità ,  progettare e riprendere una vita autonoma, tutto  in un periodo di tempo che si aggira mediamente intorno ad un anno ma dove la durata non è comunque tassativa ma stabilita in relazione al singolo caso. Diversamente dalla Casa delle Donne che si occupa soprattutto di casi in emergenza, qui si cerca di intervenire esclusivamente sulla pianificazione per il  reinserimento delle donne e dei loro figli. Il progetto si occupa dell’accoglienza esclusivamente di donne/madri e con figli, che se maschi, non devono avere più di 12 anni. Il finanziamento del progetto deriva da donazioni e contributi sociali.
Purtroppo ancora non esistono progetti simili che offrano le stesse opportunità a donne sole con figli maschi di età maggiore dei 12 anni o a padri soli con figli che si trovino a vivere le stesse difficoltà.

venerdì 30 settembre 2011

Serata di beneficenza 30 anni Assistenza Tumori Alto Adige

Una serata speciale anche per noi: La Serata di beneficenza 30 anni Assistenza Tumori Alto Adige. In foto con la presidentessa Renate Daporta Jöchler: Monika Leitner, Barbara Senn, Petra Libera, Alessandro Saggiorato. Presenti erano anche Renate Prader ed Elda Letrari.
Grazie per l´invito, Renate!

Barbara Wielander presenta la Casa delle Donne di Bressanone

Circa il 20% delle donne con un rapporto di coppia è vittima di violenza. I dati – peraltro in linea con la media internazionale – sono davvero allarmanti: Per l’organizzazione mondiale della sanità la violenza contro le donne costituisce uno dei maggiori problemi di salute a livello mondiale. Anche in Alto Adige i casi di violenza sono in aumento – nonostante il basso numero di denunce da parte delle vittime. Così, ad esempio, presso il Commissariato di polizia di Bressanone negli ultimi tre anni sono stati denunciati solo 12 casi di violenza domestica (in parte reiterata). Sono questi i dati presentati dalla responsabile del Consultorio per donne in situazioni di violenza, Barbara Wielander, nell’ambito di un incontro con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Bressanone. Dati che non rispecchiano la realtà. Solo l’anno scorso, infatti, sono state 90 le donne che si sono rivolte al Consultorio, mentre la Casa delle Donne ha accolto 30 donne e i loro figli. La Casa delle Donne di Bressanone è una di 5 strutture protette in Alto Adige che offre ospitalità a donne vittime di violenza e le aiuta a ricostruirsi una vita autonoma e priva di oppressione e violenza.
Purtroppo in Alto Adige mancano istituzioni paragonabili che si rivolgono a uomini vittime di violenza. Per loro è tuttora difficile - per non dire impossibile - rendere pubblico il loro destino. Il Consultorio maschile della Caritas offre invece consulenza a tutti gli uomini che vogliono confrontarsi con la propria propensione alla violenza e cercano un punto di riferimento dove ottenere consulenza legale e psicologica gratuita in un contesto anonimo e confidenziale.